“Nessun albero e nessun cielo…”

E anche per quest’anno, il gelido vento che soffia sulla nostra Penisola si porta via gli ultimi giorni di festa. È un piccolo male necessario affinché il nuovo anno cominci per davvero…

Sono giorni di malinconia e di aspettativa, questi, ma non è per la malinconia che un pochino sentiamo crescere dentro se vi proponiamo questa poesia di Thomas Bernhard, in assoluto uno degli autori più amati da noi de Lo Specchio di Ego.

Nell’augurarvi buona Epifania, vi salutiamo ricordandovi l’appuntamento del 10 gennaio con il primo, nuovo articolo del 2019!

 

Andrea Carria e Gian Luca Nicoletta

 

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Nessun albero e nessun cielo

Thomas Bernhard
da Sotto il ferro della luna (1958)

 

Nessun albero e nessun cielo
ti consolerà,
neanche il mulino
dietro il rumore del legno d’abete,
nessun uccello morente,
neanche il gufo e neanche la starna veloce,

è lunga la via del ritorno,

ormai nessun arbusto ti proteggerà
da fredde stelle
e  da rami macchiati di sangue,
nessun albero e nessun cielo
ti consolerà,
nelle corone di inverni in frantumi
cresce la tua morte,
con rigide dita
lontano da erba e da lande selvagge,
nei detti della neve or ora caduta.